Un giorno di ordinario Wing Chun

Chu Shong Tin, Wong Shung Leung e Lok Yiu impegnati in un episodio molto simpatico riportato da Nima King.

 

Chu Shong Tin (Re della Siu Lim Tao), Leung Sheung (Re della Biu Jee), Lok Yiu (Re della Chum Kiu), Wong Sheung Leung (Re dei Combattimenti).

da sx: Chu Shong Tin (Re della Siu Lim Tao), Leung Sheung (Re della Biu Jee), Lok Yiu (Re della Chum Kiu), Wong Sheung Leung (Re dei Combattimenti).

L’episodio cominciò con Wong che disse a un suo sfidante che era “nato per essere battuto da me” e finì per picchiarlo malamente all’interno di un ristorante. La famiglia dell’uomo, per risposta, inviò una lettera di sfida alla scuola di Ip Man.
Un giovanissimo Chu Shong Tin andò quindi con Wong Shung Leung, Lok Yiu e uno dei fratelli maggiori di Chu Shong Tin per rispondere alla sfida e vennero accolti da oltre 30 persone.
Wong puntò per primo un avversario e lo sconfisse facilmente. Poi si mosse Lok Yiu che, siccome aveva visto con che facilità venne sconfitto l’avversario di Wong, sottovalutò il proprio e si prese un pugno nell’occhio; su tutte le furie, rispose all’attacco e lo colpì in maniera molto rapida e violenta.
Chu Shong Tin sarebbe stato il prossimo.
Ci disse che stava pensando ad un modo per dimostrare la superiorità del Wing Chun senza dover combattere con tutti i trenta presenti…
L’avversario di Chu era un ragazzo davvero grosso che, dopo aver visto Lok Yiu massacrare il suo avversario, balzò in piedi, gettò la giacca lontano, sputò per terra e spostò di forza tutte le persone che stavano tra lui e Chu Shong Tin.

Chu Shong Tin stava fermo in piedi con le braccia conserte e i piedi vicini (quindi decisamente non una posizione di guardia). L’avversario cominciò a muoverglisi intorno fintando attacchi per provocare una reazione, ma Chu Shong Tin non accennò alcun movimento. Dopo aver ballato intorno a Chu Shong Tin per un po’, l’avversario tornò al proprio angolo e cominciò a discutere su come attaccare Chu. Tornò e iniziò nuovamente a fare la stessa danza attorno all’avversario continuando a fintare e non appena entrò nella distanza, Chu Shong Tin scattò con un pugno e lo fermò a un centimetro dal petto dell’avversario. Dato che era un movimento molto improvviso e inaspettato, la reazione del ragazzo fu di prendere il braccio di Chu e di cercare di spingerlo e tirarlo, ma non riuscì a spostarlo di un millimetro. Il ragazzo lasciò quindi andare il braccio e tornò nuovamente al proprio angolo a discutere con gli altri. Tornò nuovamente dopo pochi minuti. Questa volta il Maestro Chu si avvicinò e cominciò a schiaffeggiare l’avversario in maniera molto rapida e abbastanza dura da shockare ma non da ferire l’uomo.
Dice di averlo “schiaffeggiato” (letteralmente “wing chun slapped” nota mia) su tutto il busto e lo stomaco fino a quando l’uomo alzò le braccia e si arrese.
Il ragazzone mentre si chinava disse che aveva appena provato un’esperienza di “vero kung fu”.