volontà

Perché questa Arte possa parlarci è necessaria una predisposizione al dialogo con noi stessi ed è fondamentale essere realmente intenzionati a volerci osservare per quello che siamo.

“Kind people find out that they are cruel. Brave men discover that they are really cowards! Confronted by their true selves, most men run away screaming!”

“Le persone gentili scoprono di essere crudeli. Gli uomini coraggiosi scoprono di essere codardi! Di fronte al proprio vero io, molti uomini scappano via urlando!”

Chi ha avuto occasione di praticare wing chun con noi, siano anche solo visitatori occasionali o curiosi, è sicuramente stato tormentato sull’importanza della struttura e di alcuni principi fondamentali ma, più di ogni altra cosa, avrà notato l’impegno con cui viene portata l’attenzione sulla mentalità necessaria per confrontarsi con quello che per noi è un buon wing chun.
Non è facile, infatti, affrontare il momento in cui si riflette su chi siamo realmente, sull’importanza che ha l’ego nella nostra quotidianità ed è ancora più difficile chiudersi la porta della presunzione alle spalle prima di entrare in sala per praticare.
Perché questa Arte possa parlarci è necessaria una predisposizione al dialogo con noi stessi ed è fondamentale essere realmente intenzionati a volerci osservare per quello che siamo, non per quello che vorremmo essere o per come vorremmo apparire.
Purtroppo, la buona volontà e il sudore in palestra spesso non sono sufficienti per poter proseguire questo meraviglioso percorso interiore che è il wing chun.

nota: questa riflessione è stata pubblicata la prima volta sulla pagina facebook Wing Chun Lugo

Puoi trovare articoli e riflessioni sul wing chun qui