Il corso di Wing Chun è a numero chiuso e l’accesso è limitato.

So che la scelta di un corso a numero chiuso può andare contro ogni logica di mercato, ma deriva da una valutazione attenta e ragionata.
Il Wing Chun per me non è una fonte di reddito ma è una passione cresciuta negli anni e ormai fortemente sedimentata nella mia quotidianità. In quanto appassionato alla continua ricerca di onestà intellettuale e di qualità nella pratica, ho sempre faticato ad accettare l’idea di essere uno dei tanti istruttori che si limitano a dirigere una lezione senza parteciparvi attivamente e ho sempre preferito rimanere nel lato buono, quello del praticante che si mette alla prova tutte le sere e suda e fatica insieme a tutti gli altri.
Chi ha avuto modo di conoscermi, anche solo in qualche serata di prova, non potrà che confermarlo.

Se da istruttore è gratificante e stimolante veder entrare e uscire persone dalla palestra, dal punto di vista del praticante è dispendioso e molto faticoso.
Questo perché lasciare il corso aperto a tutti e a qualunque numero fa sì che durante l’anno ci siano picchi di grande affluenza (15-25 persone) – in cui da un lato fatico a seguire come merita chi già è in palestra e ha voglia di fare e dall’altro ci sono persone nuove ogni sera alle quali dono tempo e energie – alternati senza logica né continuità a periodi di stabilità (7-10) in cui tutti si allenano con grandi stimoli e intensità.
Per cercare di limitare i periodi di picco – e quindi le inevitabili dispersioni di energie – da quest’anno l’accesso sarà limitato e chi vorrà accedere dovrà richiederlo qui.

So che questa decisione può sembrare una presa di posizione difficilmente comprensibile, ma il mio unico obbiettivo è solo e soltanto la qualità della pratica.
Mia e, di conseguenza, vostra.

A presto,
Tommaso

L’intervento sul perchè i nostri corsi siano a numero chiuso è stato pubblicato sulla pagina facebook di Wing Chun Lugo e puoi trovarlo QUI