Com’è un allenamento di Kung Fu a Lugo?

In palestra a Lugo come ci si allena? In cosa consiste un allenamento di Wing Chun?

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Mi è capitato spesso di parlare con istruttori di kung fu, con praticanti di arti marziali cinesi, giapponesi o italiane o con appassionati di sport da combattimento o di difesa personale e la difficoltà più grande è spiegare in cosa consiste il metodo di insegnamento che utilizziamo in palestra a Lugo.

Fin dai primi anni sessanta in Italia c’è stata un’espansione capillare delle arti marziali giapponesi (a Lugo il Judo è presente dal 1964 ed è tutt’ora ben radicato) e ormai chiunque ha praticato (o, al limite, conosce qualcuno che abbia praticato) il Judo o il Karate. E’ facile intuire perché il metodo di allenamento giapponese è diventato, in maniera più o meno consapevole, l’unico metodo di insegnamento utilizzato all’interno delle scuole di Arti Marziali.

“Quando il Maestro entra in palestra, tutti gli allievi si dispongono su una linea ordinati per anzianità di pratica. Effettuato il saluto, la lezione può cominciare.”
Di quale disciplina si sta parlando? Saresti in grado, da queste poche parole, di capire se si tratta di una lezione di Judo, di Karate o magari di Kung Fu?

La nostra scuola di Wing Chun segue altre regole che spesso lasciano spiazzato chi pratica per la prima volta con noi o anche solo chi sente descrivere un nostro allenamento: a Lugo non ci sono Maestri, non ci sono cinture e non ci sono programmi da seguire. Ogni sera l’allenamento è diverso dalla precedente perché viene plasmato sulle necessità delle persone presenti.

 

Per approfondire un po’, ho tradotto un breve estratto da un’intervista a David Peterson che rende bene ciò di cui stiamo parlando:

In cosa consiste un allenamento di Wing Chun secondo lo stile di Hong Kong?

Molte persone sono abituate alle scuole di Karate o di Tae Kwon Doe dove tutto è organizzato alla perfezione. Lo stile di Hong Kong è un po’ diverso: ognuno infatti si allena rispettando le proprie capacità e il proprio ritmo. Alcuni lavorano in coppia con un partner, mentre altri studiano le forme. L’istruttore cammina nella stanza e aiuta ogni studente nel proprio contesto.  In alcune situazioni, se la classe dovesse essere demotivata o se i ritmi dovessero essere un po’ troppo bassi, viene proposto un esercizio o un lavoro specifico.
Normalmente gli esercizi vengono cambiati in rapida successione. Per esempio, vengono mostrati contesti di attacco e difesa o viene spiegato un movimento dell’uomo di legno. Comunque, in un allenamento di kung fu in stile Hong Kong viene data l’opportunità a tutti di imparare al proprio ritmo.

Che importanza viene data ai gradi e alle cinture?

Wong Shun Leung diceva spesso che “non importa quanto belli siano i tuoi vestiti, di che colore sia la tua cintura o quanti anni hai praticato, tutto questo non conta più niente quando qualcuno davanti a te vuole staccarti la testa dal collo”. Bisogna imparare a lasciare il proprio ego fuori dalla porta. Bisogna imparare a rimanere con i piedi per terra e chi pratica con noi deve impararlo. Qui dentro non c’è ego e non ci sono imbecilli. Proprio per questo motivo siamo tutti terribilmente seccati quando qualcuno viene da fuori con idee diverse (sull’argomento n.d.t.). Non è importante.
Qui ci si allena e si cerca di migliorare.
(l’intervista originale è qui)

 

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